Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

  • 1999_lab302-andare a naso.jpg
  • 2000_esp601-ildikostand.jpg
  • 1991_esp001-aquiloni.jpg
  • 1997_esp013-caravan.jpg
  • 1989_esp001-granoeterno.jpg
  • 2000_esp602-ildikostand.jpg
  • 1999_esp009-marchereg.jpg
  • 1991_rit007-nn.jpg
  • 1990_lab302-perc del sole.jpg
  • 2001_art004-ridi.jpg
  • 2005_art012-projektgrün_(DSCN0039).jpg
  • weimar.jpg
  • 2000_esp603-ildikostand.jpg
Italiano
  • Home Page
  • Chi siamo
  • Pagine Verdi dell'Umbria
  • La Fiera 2011
    • Relazioni
  • Le edizioni della Fiera
    • V Ciclo - Le sette virtù
    • IV Ciclo
    • III Ciclo - I Cinque Sensi
    • II Ciclo - Ricerche di Fine Secolo
    • I Ciclo - Gli Elementi Classici
  • Relazioni & Interventi
    • Fiera 2009
  • Iniziative
    • Terrafutura 2009
    • Terrafutura 2008
    • La Scommessa del Blocco di Ghiaccio
    • Terrafutura 2007
    • Terrafutura 2006
    • Il sole in Comune
  • Documentazione
    • Report Fiera
    • Risparmio energetico
    • Verso l'autonomia energetica
    • IV Conferenza Territoriale Altotevere
    • Scenario Sostenibilità 
  • Giornale
    • 2009 - La Giusta Misura
    • 2008 - 20 Anni Fiera delle Utopie Concrete
    • 2006 - Scenario Sostenibilità  Primo Numero
    • 2005 - Ponti per un Futuro Amico
    • 2004 - La Mobilità  Cambia Movimento
    • 2002 - Dopo Johannesburg
    • 2001 - Occhio-Vista-Visione
    • 2000 - Tatto e Contatto
    • 1999 - Olfatto e Memoria
    • 1998 - Gusto
    • 1997 - Udito e Ascolto
  • News
  • Info utili
    • arrivare a Città  di Castello
    • dormire a Città  di Castello
  • Immagini della Fiera
  • Scrivi un messaggio
Mailing List
Nominativo
Email *
 
2005 / Ponti per un Futuro Amico

Primo Numero

Pre Invito
Il Comitato Fiera Utopie Concrete ha deciso di ricordare Alexander Langer, a dieci anni dalla sua morte, dedicando il prossimo appuntamento della Fiera a due immagini al centro del suo pensiero, i "costruttori dei ponti" e "un futuro amico". L’edizione 2005, "Ponti per un futuro amico" si svolgerà nella sua sede storica, Città di Castello, dal 29 settembre al 2 ottobre.Questo primo numero del giornale è dedicato ai ponti fisici, i manufatti che vediamo nel paesaggio e nelle nostre città, per poi continuare nel prossimo numero con i simboli, le immagini e i significati metaforici che la figura del ponte ha suggerito.
Nel seminario della Fiera di quest’anno vogliamo capire meglio quali sono ponti da costruire e quali non. Cominciamo nelle pagine che seguono con un contributo della senatrice Anna Donati che argomenta perché il Ponte sullo Stretto di Messina sarebbe un ponte da non costruire. E’ un dibattito sulle grandi opere e sulla visione ed i valori del movimento ambientalista in un momento di crisi dell’ambientalismo che fa parlare alcuni addirittura della sua morte. Il discorso sulla sostenibilità e sulla compatibilità ambientale in Italia soffre di un’impostazione a volte troppo tecnocratica e catastrofista alla quale Alex contrapponeva l’immagine positiva di un "futuro amico". Come vogliamo vivere e quale mondo vogliamo lasciare ai nostri nipoti?
Tra trent’anni la generazione di ambientalisti nata più o meno adesso guarderà il ponte sullo Stretto di Messina pensando: "C’erano infatti all’inizio del secolo quelli che si opponevano a questo ponte. Chi sa con quali argomenti, ma in ogni caso devono essere stati piuttosto strani." O guarderanno sullo Stretto dicendo: "Come siamo fortunati che loro sono riusciti di impedire questa megalomania."?
Riprenderemo l’argomento dei ponti da costruire e da non costruire partendo dal ponte di Mostar, distrutto come simbolo di convivenza tra musulmani e cristiani in Bosnia e ricostruito nella sua struttura storica in una situazione di continua profonda sfiducia tra i gruppi etnici residenti. Chiederemo a coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare in questa zona le prospettive per un futuro amico.
La mostra di quest’anno risponderà alla bella sfida di presentare i ponti che connettono le sponde, i ponti tra la terra e il cielo, il visibile e l’invisibile, il lato destro e il lato sinistro del cervello, il ponticello sacro che ancora oggi si trova nell’architettura giapponese, arcuato e sospeso sopra uno stagno. Il corso di formazione introdurrà al bilancio ambientale (un ponte tra il pensiero economico ed ecologico) come strumento per gli enti pubblici territoriali e riprenderemo in un secondo incontro nazionale il dibattito sulla città amica dei bambini.
Il programma della Fiera delle Utopie Concrete 2005 è in forte evoluzione ed invitiamo tutti a proporci suggerimenti, idee, indicazioni, proposte.

Secondo Numero

Invito alla Fiera
La Fiera delle Utopie Concrete 2005 avrà una caratterizzazione particolare rispetto alle altre che l'hanno preceduta. Quest'anno, infatti, è il decennale della scomparsa di Alex Langer, il fondatore della manifestazione ambientalista di Città di Castello. E la Fiera vuol rendere omaggio a questo personaggio. Ma lo farà rispettandone lo stile. Alex, infatti, era un uomo schivo, che non amava i salotti e la mondanità, ma gli incontri veri, il confronto d'idee, il dialogo. Scrisse in un suo testo: «Vivo come una delle mie maggiori ricchezze gli incontri - già familiari o nuovi che siano - che la vita mi dona. Vorrei continuare ad apprezzare gli altri ed esserne apprezzato senza secondi fini». Gli organizzatori della Fiera - ed io concordo con questa scelta - hanno quindi deciso di non fare una commemorazione del personaggio, ma di approfondire due capisaldi della riflessione di Alex Langer: quello dei "costruttori di ponti" e quello di un "futuro amico". Due questioni più che mai attuali in un momento come quello che stiamo attraversando, scosso da pulsioni razziste, da voglia di chiusura e isolamento. Eppure le migrazioni non cesseranno per questo di essere sempre più massicce. Anzi, finché guerre, sfruttamento, degrado ambientale e miseria continueranno a essere presenti nel mondo esse saranno inevitabili. E ciò significherà sviluppare in modo sempre più articolato l'arte della convivenza. Dovremo, insomma, imparare a costruire ponti. Senza retorica, ma anche senza chiusure. La convivenza è un'arte difficile, che richiede pazienza, sangue freddo e capacità di discernimento. Sappiamo bene che la diversità, può provocare paure e diffidenze, ma sappiamo anche che se saranno questi sentimenti ad avere il sopravvento l'unico sbocco possibile sarà la guerra, com'è spesso accaduto in passato. Oggi invece abbiamo la possibilità, per la prima volta nella storia, di affrontare e risolvere pacificamente questi grandi spostamenti di persone. E questa è l'idea di un futuro amico al quale vogliamo essere fedeli. Un futuro nel quale - per dirla con Alex Langer - al motto "citius (più veloce), altius (più alto), fortius (più forte)", che rappresenta bene la quintessenza della nostra civiltà competitiva, possa essere sostituito il suo contrario: "Lentius, profundius, soavius". Insomma, più lenti invece che più veloci, più in profondità invece che più in alto e più dolcemente o più soavemente invece che con più muscoli. «Con questo motto non si vince nessuna battaglia frontale, però forse si ottiene un fiato più lungo».
Fernanda Cecchini
Sindaco di Città di Castello
Download - N. 1/2005
Download - N. 2/2005


Agenzia Fiera delle Utopie Concrete |
Via G. Marconi, 8 - 06012 Città di Castello (PG)
Tel.+ 39 - 075.855.4321 / Fax + 39 - 075.852.0429 - segreteria@utopieconcrete.it
Codice fiscale 90009530545 - Partita IVA 02555410543