Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

  • 1999_lab302-andare a naso.jpg
  • 2000_esp602-ildikostand.jpg
  • 1997_esp013-caravan.jpg
  • 1991_esp001-aquiloni.jpg
  • 2000_esp603-ildikostand.jpg
  • 1991_rit007-nn.jpg
  • 2001_art004-ridi.jpg
  • 1999_esp009-marchereg.jpg
  • 1989_esp001-granoeterno.jpg
  • 2005_art012-projektgrün_(DSCN0039).jpg
  • weimar.jpg
  • 2000_esp601-ildikostand.jpg
  • 1990_lab302-perc del sole.jpg
Italiano
  • Home Page
  • Chi siamo
  • Le edizioni della Fiera
    • V Ciclo - Le sette virtù
    • IV Ciclo
    • III Ciclo - I Cinque Sensi
    • II Ciclo - Ricerche di Fine Secolo
    • I Ciclo - Gli Elementi Classici
  • Relazioni & Interventi
    • Fiera 2009
  • Iniziative
    • Terrafutura 2009
    • Terrafutura 2008
    • La Scommessa del Blocco di Ghiaccio
    • Terrafutura 2007
    • Terrafutura 2006
    • Il sole in Comune
  • Documentazione
    • Report Fiera
    • Risparmio energetico
    • Verso l'autonomia energetica
    • IV Conferenza Territoriale Altotevere
    • Scenario Sostenibilità 
  • Giornale
    • 2009 - La Giusta Misura
    • 2008 - 20 Anni Fiera delle Utopie Concrete
    • 2006 - Scenario Sostenibilità  Primo Numero
    • 2005 - Ponti per un Futuro Amico
    • 2004 - La Mobilità  Cambia Movimento
    • 2002 - Dopo Johannesburg
    • 2001 - Occhio-Vista-Visione
    • 2000 - Tatto e Contatto
    • 1999 - Olfatto e Memoria
    • 1998 - Gusto
    • 1997 - Udito e Ascolto
  • News
  • Info utili
    • arrivare a Città  di Castello
    • dormire a Città  di Castello
  • Immagini della Fiera
  • Scrivi un messaggio
Mailing List
Nominativo
Email *
 
News
Autonomia Energetica [01/09/2006]
<< Torna alle News

L’autonomia energetica Alto Tevere è un “work in progress”, un lavoro in corso, e la sua presentazione oggi non è la conclusione, ma una tappa intermedia.
Prima di tutto perché manca l’Alto Tevere Toscano – Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, Pieve Santo Stefano, San Sepolcro e Sestino. La parte toscana del territorio fa parte di questo discorso sull’autonomia energetica.
Il lavoro è quindi incompleto territorialmente ed è solo all’inizio per quanto riguarda il rapporto con questo territorio ed i suoi abitanti. Di fare dell’energia una questione della comunità locale non è un’idea molto diffusa. Infatti, non è facile capire bene, chi potrebbe essere questa “Comunità energetica” della quale parla l’Unione Europea.
Poi, come sappiamo, uno studio, un piano come tale, è un foglio di carta. Un foglio di carta che prende vita dagli attori politici e sociali. A loro abbiamo dedicato particolare attenzione perché per quanto è importante la fattibilità tecnica, e per quanto è presupposto irrinunciabile la fattibilità economica – tutte e due servono a poco se mancano gli attori per attivare questi potenziali.
Uno dei grandi misteri dell’Italia è perché la produzione d’energia da fonti rinnovabili viene percepita solo da pochi prevalentemente al nord – salvo lo sfruttamento dell’eolico in Puglia - come fonte di ricchezza.
Produrre energia elettrica con il vento rende, produrre calore con i collettivi solari, rende. Ed ancora meno è diffusa la consapevolezza che rende l’efficienza energetica. E non intendo che il risparmio di energia abbassa la bolletta – è vero ed è banale. Intendo che l’attuazione, la realizzazione dell’efficienza energetica, è un’attività economica redditizia per le imprese, per i professionisti, per il tessuto economico del territorio. L’attuazione dei potenziali tecnici ed economici è quindi un lavoro di convincimento, di sensibilizzazione e informazione, ma soprattutto anche di raccolta delle varie forze che esistono e traduzione in una comune volontà di fare sistema per far nascere appunto una comunità energetica.
I dibattiti di questi giorni dimostrano che ci sono tante forze attive e facilmente attivabili nel territorio per promuovere l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Il nostro scenario “Autonomia energetica” cerca di dipingere un quadro più ampio possibile che permetta a tutti di collocarsi al suo interno. Vedo lì la differenza con un piano: un piano parte dai progetti esistenti o in  elaborazione orientandoli in una direzione auspicabile e indicando i prossimi due passi. Noi non abbiamo fatto altro, e non pretendiamo altro, che abbozzare un ampio quadro per un futuro delle energie rinnovabili nel territorio – appunto quello dell’autonomia energetica – per permettere la discussione più ampia possibile su un futuro economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile del territorio.

Agenzia Fiera delle Utopie Concrete | Via G. Marconi, 8 - 06012 Città di Castello (PG)
Tel.+ 39 - 075.855.4321 / Fax + 39 - 075.852.0479 - segreteria@utopieconcrete.it

Codice fiscale 90009530545 - Partita IVA 02555410543